Caching API con Redis e Node.js significa progettare un backend capace di ridurre le chiamate esterne, migliorare le performance e garantire scalabilità nel tempo. Nel caso di LECTUM, app dedicata ai libri e alle discussioni tra lettori, l’integrazione con Google Books ha reso necessario costruire un’architettura intelligente, capace di evitare richieste ridondanti e di ottimizzare l’utilizzo delle API di terze parti.
Quando un’app si basa su servizi esterni per ottenere dati strutturati, il rischio è quello di creare un collo di bottiglia. Ogni ricerca effettuata dagli utenti può trasformarsi in una chiamata API, con aumento della latenza, rischio di superamento delle quote e dipendenza da un servizio esterno. Per questo motivo, l’architettura backend di LECTUM è stata progettata seguendo una strategia multilivello basata su Express, Redis e database persistente.
Il problema delle chiamate ripetute alla Google Books API
Google Books fornisce metadati completi su milioni di libri: titolo, autore, copertina, descrizione, categorie e codici identificativi. Tuttavia, questi dati non cambiano frequentemente. Continuare a richiederli ogni volta che un utente effettua una ricerca significa sprecare risorse preziose e rallentare il sistema.
In un’app in crescita, questa dinamica può diventare critica. Aumentano le richieste, cresce il traffico e le chiamate API iniziano a incidere sia sui tempi di risposta sia sui limiti imposti dal provider esterno. È in questo scenario che il caching diventa una scelta architetturale strategica.
L’architettura backend: una logica di fallback progressiva
L’infrastruttura è sviluppata in Node.js con framework Express. Ogni richiesta proveniente dal client segue un percorso ben definito. Il primo controllo avviene su Redis, utilizzato come sistema di caching in-memory ad altissima velocità. Se il dato è presente in cache, la risposta viene restituita immediatamente, riducendo il tempo di attesa a pochi millisecondi.
Se il dato non è disponibile in Redis, il backend interroga il database. Questo passaggio permette di verificare se l’informazione sia già stata recuperata in passato. Solo nel caso in cui il dato non esista né in cache né nel database, viene effettuata la chiamata alla Google Books API.
Una volta ricevuta la risposta dall’API esterna, il sistema salva il risultato nel database e contemporaneamente in Redis, impostando un TTL di 24 ore. In questo modo, le richieste successive potranno essere servite direttamente dalla cache, evitando ulteriori chiamate esterne.
Il flusso tecnico della richiesta
Client → Express Backend
↓
Redis.get(cacheKey)
↓
if (cacheHit) return cachedData
↓
Database.find(query)
↓
if (dbHit) {
Redis.set(cacheKey, dbData, 24h)
return dbData
}
↓
GoogleBooksAPI.fetch(query)
↓
Database.save(apiData)
Redis.set(cacheKey, apiData, 24h)
↓
Return apiData
Questa struttura consente di centralizzare la logica di accesso ai dati e di mantenere il controllo completo sulle richieste esterne. Il backend diventa così un vero layer di orchestrazione intelligente.
I benefici concreti del caching API
L’implementazione di una strategia di caching API con Redis e Node.js produce benefici immediati. Le performance migliorano sensibilmente perché la maggior parte delle richieste viene servita direttamente dalla memoria. Il database principale viene alleggerito e le chiamate verso Google Books si riducono drasticamente.
Dal punto di vista della scalabilità, questo significa poter gestire un numero crescente di utenti senza aumentare proporzionalmente le richieste esterne. Anche in caso di picchi di traffico, la cache protegge l’applicazione da sovraccarichi improvvisi.
Un ulteriore vantaggio è la resilienza. Se temporaneamente l’API esterna dovesse rallentare o diventare indisponibile, i dati già presenti in cache continuerebbero a essere serviti normalmente, garantendo continuità al servizio.
Un pattern architetturale replicabile
L’esperienza di LECTUM dimostra come il caching non sia solo un miglioramento tecnico, ma una vera scelta strategica di progettazione. Qualsiasi applicazione che integri API di terze parti con dati semi-statici può beneficiare di questa architettura.
Progettare correttamente il layer di caching fin dalle prime fasi di sviluppo significa costruire un backend più solido, più performante e pronto a crescere nel tempo. In un ecosistema digitale sempre più orientato alla velocità e all’efficienza, il caching API rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione di uno sviluppatore backend.
Stai sviluppando un’app che integra API esterne?
Ottimizzare le chiamate con Redis e Node.js può fare la differenza tra un sistema fragile e un’architettura realmente scalabile.
